Scriviamo

Libreriamo

Una sera d’estate – racconto di Lucia Immordino

Una sera d'estate - racconto di Lucia Immordino

Sera.
Lo sa solo perché è tramontato il sole e la luce è quella delle nove estive, nove e mezzo massimo.

E’ stata al computer quasi tutto il giorno per lavoro, pure un panino ha mangiato velocemente davanti al pc.
Si sgranchisce le gambe e arriva al balcone: l’aria si è rinfrescata e stare qualche minuto fuori a curiosare dentro le verande degli altri, le piace.
Quasi tutti cenano all’aperto: alcuni hanno finito, altri stanno apparecchiando.
Ci sono nonni e bambini, e televisori che trasmettono qualsiasi cosa.

Osserva il Corso sotto di sé: vuoto. C’è una mamma che gioca col suo piccolo, un bimbo di due anni forse, se lo spupazza e lo riempie di baci finché quelli, infastidito, non le fa resistenza con la manina: aspetta che il marito chiuda il negozio per andare via tutti insieme.
Basta.
Rientra, attraversa la stanza e va nel terrazzo che dà sulla piazza dove ci sono bar e pizzerie e ristoranti: un gruppo sta accordando alcuni strumenti.
Stasera non si dorme, ho capito! pensa.

Ritorna al computer, ancora due cose e ha finito.
Non riesce più a concentrarsi però, qualcosa le si è insinuato dentro: un’immagine, forse una frase.
Si ferma: ha già sbagliato due volte.

Cosa? Cos’è che non mi dà pace? Cosa mi prende?
Non vuole rivangare ciò che già sa. Non vuole ricordare i motivi delle sue scelte. Oramai è così, punto e basta.

La maternità mancata è l’unico rimpianto che ha e che porterà con sé nella tomba, per il resto è una donna serena e relativamente soddisfatta.
Un compagno, anche quello è un rimpianto? Boh! Il fatto è che non c’ha più l’età per l’amore: queste sono cose da ragazzi. E poi stare con qualcuno solo per avere una compagnia negli anni a venire, non si può sentire!

Ha trovato il nodo, si è fatta le domande e si è data le risposte.
Ritorna al pc e completa il lavoro.

Non ha più voglia di rimanere a casa, ma non le va neanche di uscire.
Sposta tutto in terrazzo: televisore, poltrona, patatine, birra e i cd de “Il diario di Bridget Jones” e “Che pasticcio Bridget Jones”.
Appena il gruppo, che ha accordato gli strumenti, inizia a suonare, lei accende il televisore e mette il film a tutto volume.

 

Lucia Immordino

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Libreriamo

Un luogo libero dove mettere alla prova il proprio talento di scrittore attraverso la pubblicazione di storie brevi. Un’opportunità per gli appassionati scrittori di mettersi alla prova e dare visibilità dei propri lavori a lettori e case editrici. Clicca qui per partecipare attivamente con i tuoi racconti brevi e condividerli con gli altri.

Utenti online