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Sogni – racconto di Maria Breviglieri

Sogni - racconto di Maria Breviglieri

Si alzò cercando di non svegliare suo marito. Non riusciva a dormire quella notte, ma in realtà, erano anni che non riusciva più a dormire una notte intera.
Sperava che quella vacanza con gli amici di sempre, avrebbe potuto servire ad esorcizzare i suoi demoni. Ma la sua anima era comunque tormentata.
Aprì, sempre senza fare rumore la sua valigia e in fondo, prese un pacco di lettere.
Si infilò in fretta un vestito leggero ed usci. La brezza marina le accarezzò il viso e lei, si diresse sulla spiaggia.
La luce della luna, illuminava la sabbia… c’erano ancora i resti del falò che avevano scaldato lei e i suoi amici.. prese un pò di bastoncini che aveva trovato lungo la strada e li gettò sulle braci, alimentando di nuovo il fuoco.
Quando la fiamma si ravvivò, iniziò a gettare nel fuoco, una dopo l’altra, le lettere.

Lettere mai spedite, ognuna con una data ben precisa.. lettere di 10 anni d’amore per un uomo che non aveva mai saputo e che ora dormiva nella stessa casa, nella stanza adiacente alla sua, con sua moglie.
In quegli anni, lei non gli aveva mai rivelato quello che provava. Era stata tentata tante volte, ma non lo aveva mai fatto. Ognuno dei due aveva una famiglia e dei figli. E poi lei era convinta di provare amore a senso unico.
Lui, non aveva mai mostrato verso di lei un sentimento particolare.
Bruciare quelle lettere d’amore che lui non aveva mai letto, poteva essere un modo per chiudere per sempre in un cassetto i suoi sentimenti e i suoi sogni da ragazzina..si era detta, che a a cinquant’anni era giunto il momento di non sognare più.

Le rimase l’ultima lettera in mano.. era la prima che aveva scritto tanti anni prima.. mentre stava per gettarla nel fuoco, una mano la fermò.
Si girò spaventata. Lui era lì. La guardò senza dire una parola. Le prese la lettera dalla mano tremante. La circondò con le sue forti braccia e la baciò. Un bacio lungo e straziante. Le lacrime rigavano il viso di entrambi.
Continuarono a baciarsi per un tempo infinito. Poi lui si staccò dalle sue labbra e le accarezzò il viso sempre senza parlare.
Le mise nella mano una lettera.. si mise in tasca l’altra e la salutò con un cenno del capo, con le lacrime che continuavano ad uscire dai suoi occhi innamorati.

Mentre lui tornò a casa, lei, alla luce del fuoco che ormai si stava spegnendo, lesse la lettera.. parole d’amore mai confessate, struggenti e forti.
Strinse al petto quel foglio spiegazzato e usurato dal tempo. Ora sapeva che anche lui la aveva amata in silenzio per tutti quegli anni.
C’era stato un solo bacio. E altri non ce se sarebbero stati.
Ma l’amore, sarebbe rimasto ed era l’unica dolce e straziante consapevolezza che ora lei aveva. Sapere che anche lui la aveva amata in tutti quegli anni e che la avrebbe amata per sempre.

Si incamminò lentamente verso casa mentre il fuoco si spegneva e l’aria si faceva più fresca.
Si infilò, piano piano nel letto, cercando di non svegliare suo marito.
Quello che era successo, non avrebbe cambiato la vita di nessuno,
ma per la prima volta dopo anni, sentì che finalmente ora, avrebbe potuto dormire, senza prendere i soliti inutili tranquillanti.
Mentre appoggiava la testa sul cuscino, sorrise,
E si addormentò.

Teresa Breviglieri

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