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Pensieri lunari – Racconto di Maria Chatzikyriakidou

Pensieri lunari - Racconto di Maria Chatzikyriakidou

La luna piena di agosto. La notte più magica della stagione più tollerante. Resistenze, corpi, superstizioni si piegano dal calore e dal salsedine. Si ammorbidiscono sotto la luce accecante del sole che dichiara la sua presenza anche la notte attraverso la oscura sorella della terra.

Sulla terrazza c’è solo la vecchia scomoda sedia sulla quale mi siedo. Davanti il golfo di Saronicos. A sinistra la Acropolis illuminata. E sotto i miei piedi il silenzio di agosto della vuota città della dea Atena. Quanti agosti trascorsi sulla terra attraverso i secoli? Quante lune piene? Quante coppie di occhi, insieme o separate l’hanno guardata? Quante mani intrecciate e quanti abbracci piene o in attesa? Quanti sogni bagnati nella sua luce e quanti baci spolverati con sale e polvere di luna?

Forse pensieri inutili nella epoca dell’utilità, della tristitia temporis. Eppure, esiste utilità per la luna di agosto; è la nostra finestra pienamente aperta sulla realtà dello spazio; è origine di musiche, lodato, cantato; è origine di miti e leggenda; origine di scienze che sopportano il suo impatto sulle vite e le anime umane; è una misura del tempo trascorso, dei passi umani verso la vana speranza dell’immortalità.

Questa immortalità indiscutibile della gioventù; e questa notte di agosto il volto più giovane di ciascuno si specchia al volto della luna; un volto che sorride convinto che sarà la causa e il pretesto di questa magia per qualcuno; e quanto il tempo spegnerà la magia dello specchio celeste, ci sarà questo qualcuno che la ricorderà.

I ricordi viaggiano la mente alla parte invisibile della luna. Là, dove abitano le paure e le debolezze; là, dove i pregiudizi non permettono che arrivi la luce del sole. E la parte luminosa? Che illumina? Una terra di pochi felici. Una terra di molti che, almeno per una notte, girano lo sguardo in alto. Alla meta lontana, incompiuta; al sogno infantile di diventare astronauta.

Tutte le nostre frustrazioni in due lettere: se…I sogni incompiuti addolorano; pero ci proteggono dal dolore della perdita; della perdita della magia. Solo i sogni incompiuti durano per sempre. Solo i desideri indicibili sono costantemente sussurrati alla luna, al mare, a Dio.

E la luna di agosto ci mantiene innamorati dell’insoddisfatto.

 

Maria Chatzikyriakidou 

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