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Le stelle – Racconto di Giusi Gnoffo

Le stelle – Racconto di Giusi Gnoffo

Quel giorno il Mare era arrabbiato, aveva litigato con il vento che vendicativo soffiava forte e alzava le  sue onde.

Tutti gli abitanti del Mare erano ormai abituati ai suoi moti ma tutte le volte ne erano spaventati, poiché con forza venivano scaraventati verso la spiaggia.

La spiaggia fiduciosa li aspettava….sapeva che il Mare con le sue onde impetuose avrebbe portato tanti detriti di conchiglie, granchi, pesci colorati, molluschi e stelle marine. Nelle giornate di mareggiate estive, era quello lo spasso dei suoi ospiti, di quei bagnanti annoiati alienati dal fare il bagno. Passeggiavano sulla battigia curiosando e cercando svogliatamente conchigliette da portare via come ricordo di vacanza.

Stella aveva gli occhi del colore del mare, saltava felice, schizzando qua e là con i suoi paffutelli piedini. Rincorreva le onde spumose e  ogni onda era uno strilletto di gioia.

Anche il Mare voleva giocare con lei e attirato dalla sua innocente allegria fece susseguire tante onde sempre più alte, finché una s’infranse con più impeto su di lei per portarla con sé. Stella ne fu investita e si ritrovò fra le acque alte. I suoi piedini non toccavano più. Annaspando, sentì una forza vitale proveniente dal basso. Seppur piccola non si perde d’animo, trattenne il fiato e riemerse fra le acque blu spumose.

Il Mare biricchino, altro non voleva che prendersi gioco di lei e lanciò ancora una volta un’onda così forte che la ricondusse verso la spiaggia. Si ritrovò nella battigia stordita e confusa. Stringeva qualcosa fra le mani, qualcosa di morbido e solleticante. Aprì quel pugnetto serrato della mano e con stupore si accorse di una piccola stellina rosso fuoco che muoveva vivacemente i suoi raggi sulla sua pelle.

Sembrava una stella caduta dal Cielo, proprio come quelle che nella notte di San Lorenzo vanno a naufragare nel Mare! Chissà che passò nella mente della bambina….ma decise in fretta…l’avrebbe tenuta con sé. Sarebbero cresciute insieme nella vita terrena. Dopotutto erano entrambe due stelle: una umana e una marina. Era forse, questo il disegno del Mare: portare lei nell’abisso come aveva tentato di fare senza riuscirci, oppure consegnare in dono la sua creatura, affinché insieme vivessero felici in uno dei due mondi.

La bambina non pensava certo che i due universi non potevano convivere e senza il Mare la stellina rossa non sarebbe vissuta, come lei nel mare non poteva esistere.

Il Mare, invece questo lo sapeva e li osservava minaccioso. Era geloso e lusingato al tempo stesso. Un gioco buffo così non poteva continuare….

Quando capì che la bambina avrebbe sottratto la sua creatura si arrabbiò così tanto che si gonfiò in onde gigantesche. Una di queste si frastaglió con vigore sulla bambina che inciampò e cadde goffamente. Il Mare lesto lesto, la ricoprì di flutti e schiuma ma senza farle del male. Doveva solo riprendere la sua entità.

Quando Stella aprì gli occhi, non ritrovò la sua nuova amica. La vide sul fondale allontanarsi, trascinata dalle acque e capì che ritornava da dove era venuta.

Tristemente, vide il suo riflesso nell’acqua, si specchió: quanto somigliava alla sua mamma!!!

La sua mamma….era lì che anche lei doveva tornare.

 

Giusi Gnoffo

 

 

 

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